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Il mio punto di vista sul mondo del Doping, il suo sottomondo e la sua terra di mezzo… Pt.1

Il mio punto di vista sul mondo del Doping, il suo sottomondo e la sua terra di mezzo… Pt.1
In questi giorni il Magazine con cui collaboro da tanti anni mi ha chiesto una mano a risolvere un articolo sul mondo del Doping con cui avevano qualche difficoltà, sicuramente appena uscirà l’articolo come sempre vi darò notizia, perché merita.
La cosa “strana” è che mi è arrivata la mail del capo proprio pochi minuti dopo aver scritto un post sul mio profilo Fb sul caso Pantani…questo mi ha fatto pensare e ho iniziato a vomitare su carta, a valanga tutto ciò che credo sul mondo del Doping/Antidoping e questo ne è risultato…
Desidero partire da questo punto, strano forse, ma fondamentale… L’uomo atleta!
La maggior parte delle persone per così dire perbene in una classica crisi contagiosa di ipocrisia additano l’atleta di turno appena scoperto ad utilizzare sostanze considerate dopanti. La maggior parte di queste persone, in realtà, vengono a conoscenza dell’atleta solo per questa motivazione e nonostante non conoscano assolutamente l’atleta in questione si sentono in diritto di giudicarlo, di parlarne, di sentenziare e di elaborare tesi sulla sua vita da dopato.
Nessuno si ferma e inizia a pensare che quell’atleta è un uomo, prima di tutto un uomo…un uomo che (nella maggior parte dei casi) non beve, che non si ubriaca, che non fuma, che non si “droga”…è un uomo che non può andare a ballare la sera, che non può andare a cena fuori con gli amici…Quell’atleta è un uomo per cui spesso non esistono i festeggiamenti di natale, pasqua e compleanni, perchè a ridosso potrebbe esserci una gara importante. Quell’atleta ha infortuni seri che deve curare rapidamente o dovrà gareggiare con questi stessi infortuni. Perchè? perchè altrimenti viene superato, viene sostituito: senza se e senza ma!
Nessuno pensa che quell’atleta prende uno stipendio misero con cui deve crescere spesso la famiglia, pagare le bollette, pagare il mutuo della casa, rincorrere come tutti la vita sociale che abbiamo creato, etc e le sue uniche possibili entrate extra sono gli sponsor…e si sa gli sponsor pagano solo chi stravince, chi umilia l’avversario.
Nessuno si ferma e pensa e dice che quell’uomo atleta si sveglia tutte le mattina alle 5 e va a correre, il pomeriggio si allena, la sera torna di nuovo in palestra, e tutto seguendo una dieta dove anche l’acqua si pesa, una dieta che porterebbe le persone perbene a uccidere i conviventi e chiedere l’infermità mentale… Forse, per come la vedo io, andrebbe considerato tutto questo prima di sentenziare a priori sulla morale di una persona.
La parte più importante però è questa, tecnicamente parlando bisogna fare un chiarimento, credo fondamentale, a questo punto della storia. Quando fu creato il sistema antidoping, oggi gestito dalla WADA, non fu creato perchè esistevano sostanze assunte che facevano male alla salute, fu creato perchè esistevano sostanze assunte che miglioravano le prestazioni (truccavano la macchina insomma, ma se trucchi una 500 rimane una 500…se trucchi una ferrari, wow). Questo sembra banale ma è fondamentale perchè il “pubblico” vede la parola doping come qualcosa di nocivo alla salute, di veramente sporco, mentre l’antidoping, invece, nasce in quanto nocivo alla legalità della gara. Se analizziamo questo capiamo facilmente che si tratta in pratica di una “truffa”, una truffa che l’atleta paga veramente a prezzo molto alto. Ed è su questo punto che io mi incazzo veramente perchè chi si innalza ad eroe della morale e della giustizia è lo stesso pubblico che spesso ha un concetto di legalità all’italiana insomma, che vive la propria vita cercando raccomandazioni per il proprio lavoro, che trucca il curriculum, che sparla dei colleghi per denigrarli agli occhi del capo, che imbroglia sul lavoro, che timbra ingressi per tutti.
Critica l’atleta magari il vigile in mutande di turno che va a timbrare il cartellino e poi se ne torna a casa, chi ruba agli altri e chi ruba sul lavoro, parliamo di quello che si ubriaca, che sniffa, che truffa continuamente la sanità pubblica, il suo vicino di casa, la vecchietta del pianerottolo, il contribuente, il cliente in banca…Queste sono le stesse persone che criticano l’atleta accusato di doparsi additandolo come feccia perchè colpevole di aver cercato di migliorare la sua performance…
Ci sono veramente molte domande che ci dovremmo porre quando parliamo di Doping e Anti doping e spero di farne e di rispondere almeno alle principali…
Chi ha creato il doping?
Il pubblico! lo stesso pubblico che critica l’atleta dopato è colui che lo ha creato… si perchè al pubblico piacciono i super eroi più che gli eroi, il pubblico va a vedere Bolt che fa l’ennesimo record, non Bolt che corre… al pubblico non piace la realtà al pubblico piacciono i film…Il pubblico ama Superman non ama Clark Kent…Chi andrebbe al cinema oggi a vedere Ben Hur? all’epoca era un film con effetti speciali pazzeschi oggi sarebbe una parodia comica…persino Matrix sembra superato oggi…si pretende di più, sempre di più…si cerca di colmare la propria realtà cosi povera ed il proprio ego così piccolo riempendosi gli occhi di gesta inarrivabili. Questo ha innescato un meccanismo perverso in cui Sponsor, Organizzatori e soprattutto le Federazioni Sportive non possono fare a meno di avere atleti non eroi, ma Super Eroi perchè è l’unico modo per avere i palazzetti con qualche spettatore dentro ed è l’unico modo per riuscire ad avere fondi dagli sponsor e le attenzioni mediatiche. Ma si sa ogni super eroe ha il suo super potere…e le sue debolezze…
Come nasce l’antidoping e si può sconfiggere il fenomeno doping?
l’Antidoping lo ha creato il “CIO” e lo controlla il CIO. Se ancora oggi, dopo 40 anni di battaglie, esiste il doping è perchè si sono scelte regole “facili” da arginare, si sono imposte regole e si è reso contemporaneamente sempre possibile l’imbroglio, l’escamotage in modo da non perdere soldi di sponsor e di pubblico. Il fenomeno doping non si può sconfiggere perchè questo è voluto, volente o nolente, dai vertici federali.
Il calcio è corrotto, scandali su scandali ogni anno vengono alla luce da inchieste varie. Perchè non si è mai risolto? perchè non si blocca il calcio? perchè alla fine hanno arrestato il numero 1,2 e 3 del calcio mondiale in quanto essere loro stessi i primi truffatori. Non poteva il calcio essere sano se non sono sani i loro capi o meglio non potevano risanare il calcio quei capi perchè non gli conveniva.
Lo stesso vale per la questione Doping. Chi ha messo le regole è lo stesso che sa come arginarle. Anzi che sa che sono facilmente arginabili. In questo modo si continua ad avere l’immagine perbene e una coscienza pubblica pulita ma nella realtà ci si assicura lo Show facendo poi pagare dazio solo all’ultima ruota del carro, all’addetto ai lavori: l’atleta…e di tanto in tanto cade qualche testa in un mondo dove con queste regole e questi ragionamenti non potrebbero più esistere le teste.
Esiste un modo per combattere il doping?
Esiste un modo non per combattere ma per controllare in maniera sana il fenomeno del Doping. Il doping si affronta in un solo modo, legalizzandolo e mettendolo nelle mani dei medici, dei professionisti. Si potrebbe creare una vera e propria situazione in cui ogni atleta che ne fa uso viene registrato con tutti i prodotti che utilizza e i dosaggi prescritti. Si avrebbe una banca dati precisa su tutto quello che accade. Avere delle linee guida che non possono essere superate e interamente gestite dalla sanità pubblica dove gli atleti comprano in farmacia con la propria tessera sanitaria.
In molti non hanno idea inoltre di quanto schifo ci può essere dietro il commercio del mercato nero di prodotti classificati dopanti. Il mercato da chi è gestito secondo voi? dalla malavita ovviamente, chi assicura che i prodotti venduti siano di qualità? chi assicura i sistemi di lavorazione e produzione? chi assicura che ci sia proprio quella molecola dichiarata?
In questo modo si risolverebbero tutti i problemi, si leverebbe lavoro alle mafie in particolari modo estere per l’import/export e soprattutto si lavorerebbe sulla qualità della vita dei nostri atleti.
Ora la maggior parte di voi starà pensando che sono pazzo, che cosi rovino lo sport! che con questa mia teoria non esisterebbe più lo sport così come è sempre stato…Beata ignoranza…!
Voi non guardate una partita, assistete a un film… il mondo dello sport è marcio come la politica… il grosso è gestito dal giro di scommesse di cui voi siete complici investendo il vostro denaro pulito in attività in realtà illecite che controllano il vostro sport del cuore.
Inoltre da almeno 40anni in proporzioni sempre maggiori il 90% degli atleti assume almeno una delle tante sostanze dopanti, avete da sempre visto dopati nei vostri sport del cuore ed è solo per questo motivo che vi piace! io dico solo di renderlo pubblico, legale e con meno effetti collaterali….dai non ditemi che vi sto aprendo gli occhi io adesso…non ci voglio credere! Tutti amiamo il Wrestling pur sapendo che è finto…perchè noi amiamo lo show non quello che c’è dietro…come in ogni circo che si rispetti d’altronde…
Il problema Doping tra gli atleti amatoriali:
Il doping è largamente utilizzato nel mondo degli atleti amatoriali. Questo vi può stupire ma è realtà in ogni sport a ogni livello più squallido e triste e a ogni età dai ragazzini ai nonnetti c’è un utilizzo di sostanze farmacologiche per migliorare le performance incredibile… e non mi riferisco al Viagra adesso, quella è un altro tipo di performance dove molti frodano il prossimo cercando di migliorare ciò che hanno a disposizione…
Questo è il fenomeno non solo più stupido ma soprattutto più pericoloso. Gli atleti Professionisti hanno equipe di medici preparati che seguono ogni loro mossa. Ho sentito di atleti che spendono oltre 50.000€ l’anno tra prodotti e medici con i vari controlli. Gli amatoriali prendono tutto, tutto insieme e con dosaggi a casaccio. Non a caso è molto più facile sentire di ricoveri o morti di atleti amatoriali che professionisti del settore.
Perchè? cosa spinge il vincitore della coscia di prosciutto a doparsi? Il voler essere professionisti, il voler essere “super”, il voler emulare il proprio eroe, e persino il voler fare il figo del quartiere vincendo contro Pippo e Paperino.
L’errore principale è credere che la differenza tra loro stessi e il loro mito sia l’uso di sostanze dopanti. Questa è follia! La differenza è nella genetica gia durante la fase di gestazione! La differenza è nello stile di vita, nella dieta rigidissima quotidiana, negli allenamenti senza tregua di un campione vero e soprattutto nella sua mente da campione vero. Non si diventa campione, ci si nasce…! Una persona X potrebbe assumere tutto il doping del mondo ma non correrà mai come Bolt, non giocherà mai a calcio come Maradona, non correrà mai in Bici come Pantani e non sarà mai grosso come Coleman…
Gli atleti professionisti che vincono sono nati per vincere, lo farebbero con o senza… in un mondo dove c’è o non c’è utilizzo di sostanze extra…
La loro testa, la loro genetica è pazzesca. Tutti i loro risultati non sono frutto del doping neanche per il 5%, ma di una vita incredibile, dedicata meticolosamente, con ossessione da manicomio al successo attraverso allenamenti che nessuno reggerebbe e diete che nessuno reggerebbe, ingoiando così tanta merda per così tanti giorni che neanche potete immaginare e tutto questo gratis, per amore…perchè i soldi (per chi ha la fortuna poi di farli e sono veramente pochi nel mondo dello sport) arrivano solo quando campione lo sei gia diventato..quando lo hai gia dimostrato e finchè non vieni buttato giu dal piedistallo dal nuovo campione…
Quali atleti fanno uso di sostanze dopanti?
La domanda è quali atleti non fanno uso di sostanze dopanti…credo neanche i giocatori di freccette si salverebbero (e non sto scherzando). Calcolate a riguardo che tre anni fa un indagine della WADA dimostrò che i Beta Bloccanti sono stai i farmaci “illegali” più utilizzati e trovati tra gli atleti sottoposti ai blitz di controllo.
I Body Builder e i Power lifter portano la cattiva nominata nell’ambiente sportivo ma obiettivamente meriterebbero più rispetto perchè alla fine dei conti almeno sono onesti, indossano il loro doping come un vestito ed è visibile al mondo, lo indossano con fierezza estetica benchè in molti se ne vergognino. Ma non detengono loro gli scettri perchè non esiste sport al mondo in cui non siano usate alcune tra le principali sostanze “illecite” e preoccupatevi proprio di chi non indossa gli abiti, di chi cerca in tutti i modi di nascondervelo tra pochi muscoli e molta resistenza…
Ora poichè l’italia è per eccellenza il paese dei pervenisti e dei moralisti vi segnalo una nota ufficiale della WADA che squalifica 114 persone tra medici, infermieri, terapisti, preparatori e farmacisti radiati per motivi legati al doping. Bene, in tutto il mondo su 114 persone il 60% sono italiani, in tutto il mondo…!!! vi mostrerò la lista completa sul Magazine ad Aprile.
Attualmente la WADA ha diviso la sua famosa lista in 11 tipologie di sostanze diverse.
Ritornando al discorso iniziale sulla semplicità dell’eludere i test post gara vi spiego velocemente alcune cose sulle sostanze più commerciali e utilizzate:
-Gli AAS (anabolic-androgenic steroids). Sono usati principalmente da tutti quegli atleti che hanno bisogno di maggiore forza, di maggiore carica, di migliorare la composizione corporea, di velocizzare l’uscita da un infortunio. Con quali analisi si trovano? si ricercano e si trovano sia con le urine che con il sangue, ma principalmente durante le competizioni viene prelevata l’urina. Come si fa a non farsi beccare? Oggi come oggi chi viene trovato positivo a sostanze come AAS è veramente stupido o ha una pessima equipe. Non c’è nulla di più semplice del non farsi beccare all’antidoping per l’uso di AAS. Perchè? Ogni AAS ha una sua vita attiva, una sua emivita e un suo tempo di tracciabilità grazie ai suoi metaboliti, insomma sono medicinali e si comportano come ogni medicinale. Vi porto qualche esempio per comprendere meglio: Il Testosterone ha una tracciabilitià che va dai 3 mesi del Bland Sustanon ai 3 giorni del Testosterone in sospensione. Vi spiego in parole povere, un atleta potrebbe usare Testosterone in sospensione fino a 4 giorni precedenti all’esame e questo non verrebbe rintracciato. Il che significa che ha potuto effettuare l’intera preparazione con la collaborazione farmaceutica. L’Oxandrolone ha 21 giorni di tracciabilità, mentre i Nandroloni tipo Deca-durabolin possono mantenere i propri metaboliti nel sangue anche per 18 mesi, quindi chi li utilizza in sport con l’antidoping è veramente ignorante in materia.
Lo studio delle tempistiche di tracciabilità dei metaboliti degli AAS utilizzati è il metodo più sicuro per non essere beccati ad un Test Antidoping post gara. Naturalmente conviene fare una serie di prove prima di rischiare soprattutto perchè non sai cosa realmente c’è nella boccetta comprata al mercato nero…
il Gh è molto utilizzato ma non così tanto come si crede ed il motivo è solo uno, il costo…! tendenzialmente il medicinale viene passato dal sistema sanitario ai pazienti che ne hanno bisogno. il costo per gli atleti al mercato nero è molto alto, decisamente fuori portata per molti. In ogni caso è un ormone utilizzato sia da atleti di forza che di resistenza che estetici. Come si fa a non farsi beccare? il Gh è veramente introvabile nel sangue ecco perchè dico che l’antidoping è un po una presa in giro mediatica. basta sospenderlo circa 24/48H prima del test antidoping per non essere beccati e calcolate che solitamente gli atleti che ne fanno uso lo stoppano circa 10 giorni prima della competizione per ripulirsi della ritenzione idrica quindi praticamente il test non crea alcun disagio all’utilizzatore.
i diuretici sono forse i medicinali più utilizzati nel panorama sportivo. moltissimi sportivi ne fanno largo uso per due motivi principali, liberarsi dell’acqua in eccesso per perdere peso e diluire l’urina in modo da sperare di non far trovare altri metaboliti. Devo dire che i diuretici insieme all’insulina sono i più pericolosi tra i medicinali dopanti perchè se dosati male possono portare alla morte. Ecco perchè come tutti i medicinali andrebbero sempre regolati da un esperto e mai seguendo la logica del fai da te. chi lo usa? I diuretici non danno nessun miglioramento della performance, anzi potrebbe essere il contrario ad essere sinceri, ma vengono usati dagli atleti che hanno limiti di peso in categoria per scendere il più possibile sotto peso e non rischiare di uscire fuori categoria. Come non farsi beccare? solitamente il primo controllo all’antidoping è proprio per cercare nelle urine i diuretici. Trovare diuretici nelle urine significa quasi sicuramente che è stato usato altro e si è cercato di nasconderlo. Come detto in precedenza basta calcolare la permanenza del metabolita per interrompere nel giusto momento l’assunzione, anche se questo significa quasi sicuramente che non potrà essere usato la sera prima della gara se c’è il test la mattina seguente.
stimolanti, alcool e cannabinoidi: Ecco i meno aspettati ma i più utilizzati…sono questi i prodotti vietati che sono maggiormente utilizzati non tanto dagli atleti ma dai comuni mortali… Alcool, Cocaina (i metaboliti restano attivi nel sangue e nelle urine circa 24/48h), Cannabis (i metaboliti restano attivi nel sangue e nelle urine circa 1-7 giorni in base all’uso), Anfetamine, efedrine..etc… molti di questi prodotti sono utlizzati nel mondo dello sport per dare una grande carica oppure per permettere una prova non sentendo il dolore di un infortunio, ma in verità sono i comuni mortali a fare il piu grande utilizzo di questi prodotti. Un discorso a parte va fatto sull’efedrina, molto utilizzata per il dimagrimento nello sport a tutti i livelli. L’efedrina è estratta dalle piante di Ephedra, in realtà è il naturale precursore delle anfetamine ed è utilizzatissima (in realtà da secoli) come stimolante, anoressizzante, energetico e per il suo fortissimo potere dimagrante. Nello sport è molto utilizzato sia per la carica energetica che scatena sia appunto per il suo potere anoressizante e dimagrante da tutti quegli atleti che hanno bisogno di perdere peso. i suoi metaboliti sono rintracciabili fino a 5 giorni dall’ultima assunzione il che permette praticamente di utilizzarlo fino a pochissimi giorni dal test. L’efedrina anche in quantità altine è presente in moltissimi medicinali anche in Italia.